Se ti è capitato di dondolare la gamba mentre sei seduto, di giocherellare con la penna in mano o di alzarti per fare due passi durante una telefonata, non sei solo. Questo comportamento, noto come fidgeting o in italiano “irrequietezza motoria”, non è solo un’abitudine nervosa: è spesso un meccanismo complesso che il tuo cervello utilizza per regolare l’attenzione e gestire l’energia emotiva.

​Ma perché alcune persone hanno un bisogno quasi costante di muoversi? E cosa rivela questa irrequietezza sulla tua psiche?

1. Il Fidgeting come Termostato Emotivo

​Dal punto di vista della psicoterapia, l’irrequietezza non è casuale, ma è una forma di autostimolazione che funge da termometro o termostato interno per il sistema nervoso.

Quando il corpo cerca l’attivazione (Arousal insufficiente):

​Per le persone con un’attenzione facilmente distraibile (ad esempio, quelle con sintomi di ADHD non diagnosticati o sottovalutati), il cervello necessita di una stimolazione costante per rimanere “acceso” e focalizzato sui compiti noiosi o statici (come una riunione o lo studio).

Quando il corpo cerca di scaricare (Arousal eccessivo):

​Nella maggior parte dei casi, l’irrequietezza è un modo per scaricare l’eccesso di energia nervosa generata da emozioni forti.

2. Irrequietezza e i Circuiti Neuropsicologici

​Studi di neuroscienze suggeriscono che il movimento ripetitivo impegna parti del cervello legate alla pianificazione e al controllo motorio (come i gangli della base). Quando siamo stressati o sotto pressione cognitiva, il nostro cervello “lavora troppo”. Il fidgeting può aiutare a:

  1. Impegnare la corteccia motoria: Tenere una parte del cervello leggermente occupata in un compito motorio ripetitivo e non impegnativo libera risorse cognitive per l’attività principale (es. ascoltare, ragionare).
  2. Rilascio di dopamina: Per alcune persone, i piccoli movimenti auto-stimolanti possono innescare un minimo rilascio di dopamina, aiutando a sentirsi più vigili e meno annoiati o apatici.

3. È un problema? Come si interviene in terapia?

​La domanda fondamentale è: il tuo fidgeting interferisce con la tua vita? Se i tuoi movimenti sono così evidenti da infastidire gli altri, se ti causano dolore fisico (es. digrignamento dei denti) o se ti impediscono di portare a termine i compiti, allora potrebbe essere utile affrontarli.

​In un contesto psicoterapeutico, l’irrequietezza viene trattata non come un vizio da eliminare, ma come un sintomo da interpretare.

Strategie Terapeutiche e Comportamentali

​Il tuo corpo si muove perché sta cercando un modo per dirti qualcosa o per aiutarti a far fronte a qualcosa. Capire questo messaggio è il primo passo verso una serenità più stabile e meno agitata.

riferimenti bibliografici:

Sarver, D. E., Rapport, M. D., Kofler, M. J., Raiker, J. S., & Friedman, L. M. (2015). Hyperactivity in ADHD: Impairing deficit or compensatory mechanism? Clinical Psychology Review, 40, 177-189.

Kofler, M. J., Rapport, M. D., Sarver, D. E., Raiker, J. S., & Friedman, L. M. (2013). Working memory and the activation of attention in ADHD: Enhanced performance with stimulatory input. Journal of Abnormal Child Psychology, 41(7), 1109-1123.

per saperne di più:

https://it.wikipedia.org/wiki/Acatisia

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